12 Dec 2019
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Agglutination, i Death Ss respingono le accuse del mondo cattolico

CHIAROMONTE – In riferimento alle polemiche suscitate dall’Agglutination Metal Festival di Chiaromonte riceviamo e pubblichiamo la replica del gruppo musicale dei Death SS. “Riscontriamo il comunicato firmato dal “Consiglio Pastorale Parrocchiale e gli Operatori Pastorali” di Chiaromonte all’indomani del Festival Musicale Agglutination del 19 agosto 2018, del quale – affermano i componenti della band – respingiamo integralmente il contenuto. Chi ha predisposto il comunicato, con toni solo apparentemente pacati, sembra ignorare che in Italia la libertà di espressione, anche artistica, è tutelata dalla Costituzione senza limitazioni di sorta; e che reati anacronistici, come quelli cui il comunicato sembrerebbe fare riferimento, sono stati depenalizzati. Ciononostante ci troviamo costretti, per difendere la nostra immagine, a rispondere punto per punto alle accuse che ci vengono mosse. Da più di 40 anni i Death SS portano in scena con successo sia in Italia che all’estero una rappresentazione teatrale di genere horror/grand-guignol, e sono considerati capostipiti di un genere musicale e artistico che fonda le sue radici sulla rappresentazione di scene Dark – Gothic – Horror, alla stessa stregua della visione di un film, come del resto fanno da decenni altri artisti di riconosciuta fama mondiale, quali Black Sabbath, Alice Cooper, Rob Zombie o Marilyn Manson tra i tanti. La band non interagisce col pubblico, limitandosi a suonare e a portare in scena i vari sipari teatrali che la singola canzone interpretata richiede, senza emettere proclami o incitazioni di sorta, a favore o contro qualsivoglia ideologia religiosa o politica. La band non ha mai professato apertamente alcuna religione, né tantomeno promosso il satanismo o atti di vilipendio al cristianesimo o ad altre confessioni; né i suoi musicisti appartengono ad alcuna associazione religiosa”.

La nota integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”