11 Dec 2019
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Continuano i viaggi della speranza

di Michele Napoli*

In Italia calano del due per cento i ricoveri fuori regione, 12.911 in meno rispetto al 2016, ma in Basilicata i viaggi della speranza non accennano a diminuire, con quasi 20 mila lucani che nel 2017 si sono ricoverati in ospedali di altre regioni. Uno dei saldi di mobilità sanitaria più negativi d’Italia, tanto sotto il profilo numerico, quanto dal punto di vista economico. Il saldo di mobilità sanitaria della Basilicata, vale a dire la differenza tra il numero di cittadini di altre regioni che si ricoverano in Basilicata e quello di cittadini lucani che vanno a curarsi in ospedali di altre regioni fa registrare nel 2017 un deficit di 6.646 pazienti e un rosso per le casse regionali di ben 40 milioni e 353mila euro. E’ questa, quasi certamente, l’eredità peggiore che ci viene trasmessa dal governo di centro sinistra in tema di politiche sanitarie, perché i flussi migratori sono la cartina al tornasole dell’efficacia dell’assistenza che un sistema sanitario è in grado di assicurare ai propri cittadini. I dati forniti dal Ministero della Salute testimoniano come l’ex assessore alla Sanità, Flavia Franconi, e tutta la Giunta uscente siano riusciti a garantire la salute dei lucani solo a chiacchere, occupandosi di nomine piuttosto che di policy in grado di garantire cure appropriate ai bisogni di salute della nostra comunità. Spetterà a noi porre rimedio a tali dinamiche negative mettendo al centro dell’azione di governo la promozione e la tutela del diritto alla salute, implementando e valorizzando strutture di eccellenza, in grado di frenare la migrazione sanitaria ed incrementare la mobilità sanitaria attiva. L’esempio virtuoso del Molise, una regione del Sud che fa registrare saldi positivi sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista dei pazienti – testimonia quanto sia importante garantire la presenza di strutture di eccellenza (come l’istituto Neuromed di Isernia), in grado di offrire un’assistenza ottimale ai pazienti provenienti da tutta Italia”.

*Fratelli d’Italia