15 Dec 2019
BREAKING NEWS
Home / Cronaca  / Musei, dopo la paura ecco l’autonomia alla sede di Matera

Musei, dopo la paura ecco l’autonomia alla sede di Matera

MATERA – La notizia, a inizio estate, era piovuta come un fulmine a ciel sereno sulla Basilicata e su Matera in particolare, nell’anno da Capitale europea della Cultura.

La paventata riforma dell’allora ministro della Cultura, Alberto Bonisoli prevedeva la soppressione di alcuni Poli museali e nel caso di quello lucano, l’accorpamento con la Puglia. Uno smacco che non era andato giù. L’ennesimo schiaffo alla nostra regione che però non era rimasta ferma, dando vita tra luglio e agosto a mozioni contro il decreto e a raccolte firme organizzate dai sindacati e on line. Il tutto mentre Matera era invasa da turisti e sotto il solleone cadeva il primo governo Conte. Cambiava così colore, a ridosso di Ferragosto, la maggioranza di governo passando da gialloverde a giallorossa. Primi spiragli di salvezza. Poi il nuovo esecutivo e il ritorno di Franceschini al Mibact avevano riacceso le speranze e scongiurato il peggio. Ora nel giro di tre mesi si è passati dal baratro per la cultura a un doppio grande successo. Infatti con il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri viene ripristinata – come ampiamente annunciato dal ministro Franceschini una volta tornato in sella- l’autonomia economica e gestionale degli istituti che erano stati ’detronizzati’ dal precedente governo, per molti dei quali c’erano state nei mesi estivi roventi polemiche.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Alessandro Panuccio