15 Dec 2019
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Pd: correnti e sperperi. Locantore: ora basta

POTENZA- Nessuna ripicca ma solo la volontà di far rispettare le regole. E’ lo spirito che sta animando l’impegno politico di Maura Locantore, segretaria provinciale del Pd di Potenza, soprattutto nella vicenda legata alla cancellazione dall’anagrafe degli iscritti dei due consiglieri provinciali dem, Viviana Cervellino e Luigi Coiro.

Accusata di aver agito per impulso personale, Locantore alla Nuova mostra piena disponibilità a farsi portatrice dell’istanza del sindaco di Genzano, direttamente all’attenzione della commissione nazionale di garanzia. Intanto la segretaria fa il punto sullo stato del partito lucano affetto dal “cancro” del correntismo e del protagonismo. «Ora si volta pagina». Ma anche dai conti in rosso. «Gestione poco oculata del partito regionale, con incrementi nello staff e tour in giro per la Basilicata. Noi abbiamo contribuito. Polese di suo non ha preso di petto la vicenda dei contributi». E intanto si guarda al congresso.
Cervellino abbandona il Pd, a seguito di una sua espulsione. Cosa ha sbagliato?
«La signora Cervellino non è stata espulsa dal Pd ma è stata cancellata dall’anagrafe degli iscritti per una serie di violazioni statutarie, un provvedimento che per l’anno in corso e quello successivo, non consente di avere la tessera del Pd. La violazione dello statuto è evidente. Coiro e Cervellino, entrambi consiglieri provinciali eletti con il Pd, hanno deciso di passare nel Gruppo misto. Dopo la sconfitta alle Regionali abbiamo deciso di fare il gruppo unico del Pd in Provincia. Tutti i 7 consiglieri eletti nella lista “Amministratori lucani”, erano concordi. Quando poi abbiamo dovuto procedere alla scelta del capogruppo sono iniziate le frizioni, frutto di quelle correnti egoistiche che la signora Cervellino denuncia. Trovo paradossale che lei stessa contestando i personalismi, abbia agito in quell’ottica. Forse perché la prospettiva di restare nel gruppo Pd non dava spazio a tutti».
Perché la commissione non ha analizzato il ricorso?
«Nei giorni in cui Cervellino e Coiro hanno fatto ricorso la presidente dell’organismo per ragioni personali si è dimessa. La commissione ha eletto il nuovo presidente che ha preso in carica il ricorso e lo avrebbe dovuto discutere in questi mesi se non ci fosse stato un impedimento di natura organizzativa. Il partito non ha più dipendenti e non ha più una sede».

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Mara Risola