14 Dec 2019
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Pd, la fuga di Minniti agita sindaci e big lucani. E sullo sfondo c’è la candidatura a governatore

POTENZA – La notizia della ”pausa di riflessione” di Marco Minniti per la candidatura a segretario nazionale del Pd ha avuto una prima conseguenza diretta in Basilicata con la decisione di congelare la raccolta di firme (1.500 in almeno 5 regioni secondo il regolamento) che entro il 12 dicembre devono essere depositate per formalizzare la candidatura. L’operazione delle firme – secondo l’obiettivo di Polese per almeno 500 solo da noi – tra l’altro avrebbe il significato di costringere quanti sono alla finestra a schierarsi e quindi per Polese-Pittella di contarsi e di sapere quanti sono rimasti realmente fedeli. Ma le voci che rimbalzano da Roma contribuiscono ad alimentare un clima di tensione già di per se difficile e complicato per le due questioni centrali: il futuro di Marcello Pittella e la scelta della candidatura del Governatore. Se infatti Minniti si tirasse fuori definitivamente dalla gara per la poltrona più importante del Nazareno, in passato appartenuta a Matteo Renzi, come già scrivono alcuni giornali nazionali, i dirigenti lucani che lo hanno sostenuto dal primo momento, dopo aver abbandonato Martina, si troverebbero orfani del laeder nazionale.

 

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di Arturo Giglio