5 Dec 2019
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Regionali 2019, centrosinistra e Pd in mille pezzi. Primarie il 10 febbraio

POTENZA- «La speranza è l’ultima a morire», è il commento che anima il capannello tra alcuni segretari a chiusura del tavolo che ha tenuto impegnati ieri gli esponenti del centrosinistra di Basilicata. Per altri invece, sulla strada del rientro a casa nella solitudine dei propri pensieri, riprendendo una farse altrettanto topica, non c’è davvero più niente da fare. Si va verso le primarie nel centro-sinistra di Basilicata, una scelta che concretizza così uno strappo annunciato già da tempo tra il Partito democratico di Mario Polese e Marcello Pittella e il movimento politico Articolo uno-Mdp di Roberto Speranza e Antonello Molinari. Il Pd chiede e mette nero su bianco le primarie fissate per il 10 febbraio, Mdp propone di non farle chiedendo di trovare un candidato sintonizzato con l’elettorato e non con i dirigenti politici, magari con l’intervento frutto di un accordo sui tavoli romani. Ma la decisione finale spacca in due lo stesso Partito democratico di Basilicata, con la corrente Pittella-Polese ferma sulla linea delle primarie di coalizione e il gruppo di contrari, tra i quali figurano il senatore Salvatore Margiotta, il presidente del consiglio regionale Vito Santarsiero, l’ex presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi e il consigliere autosospeso dal Pd, Piero Lacorazza.

 

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di Mara Risola