15 Dec 2019
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Regione, Bardi attende le dimissioni dei dirigenti

POTENZA- Il presidente-generale Vito Bardi non ha avuto tentennamenti: “Bloccate tutte le proroghe, tutte le nomine, tutte le assunzioni fino a quando si insedieranno Giunta e Consiglio”. Un mese, più o meno. L’avvertimento non è stato recepito da tutti, alcuni procedono come se nulla sia accaduto in Basilicata. In fondo, oggi Bardi è un cittadino qualsiasi, non ha alcuna carica e i suoi ordini lasciano il tempo che trovano. Peccato che tra un po’ sarà il nuovo Governatore e saranno sue tutte le responsabilità per le scelte che faranno dirigenti e commissari, non indicati né nominati dal nuovo governo. Si pensi a ciò che avviene all’Arpab. Il dirigente generale Edmondo Iannicelli continua a prorogare contratti, facendo finta di non aver ascoltato il richiamo del futuro presidente. Eppure, tutti si aspettano, e ne sono certi, il famoso spoils system, il cosiddetto sistema del bottino, una pratica politica, nata negli Stati Uniti d’America tra il 1820 e il 1865, secondo cui gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo. Che possa essere attuato anche in Basilicata è assai certo. Le premesse, almeno politiche, ci sono tutte.

 

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