Il blitz della guardia di finanza

Sgominata la banda appulo-lucana del “click day”

di Fabrizio Di Vito
POTENZA - Avrebbero favorito l’immigrazione clandestina creando una rete illecita per reperire cittadini stranieri interessati ad entrare in Italia da assumere fittiziamente, dietro il pagamento di cospicue somme di denaro (fino a 15.000 euro a migrante). Questa l’accusa principale che ha portato undici persone tra consulenti del lavoro, agenti assicurativi e extracomunitari (molti dei quali residenti tra Matera e provincia) agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura della città dei Sassi. Il blitz del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza è scattato questa mattina. L’organizzazione era ben strutturata con ruoli ben precisi, tra procacciatori di stranieri, addetti alla raccolta dei nominativi e dei passaporti e alla predisposizione delle pratiche e della documentazione da allegare alle varie istanze. Altri indagati, infine, avrebbero messo a disposizione imprese reali ma ignare del raggiro oppure società compiacenti, inattive o costituite appositamente da indicare come apparenti datori di lavoro (il più delle volte si trattava di finte assunzioni di braccianti agricoli) nelle pratiche presentate alle prefetture di Potenza, Matera, Bari e Milano per il rilascio dei permessi di soggiorno. I nomi I militari delle fiamme gialle hanno eseguito le misure cautelari emesse dal gip Roberto Scillitani su richiesta del pubblico ministero Lucia Spinelli. Ai domiciliari sono finiti Rocco Angelo Caponio, 58enne residente a Santeramo, Giovanni Brancale (50enne di Bari), Giuseppe Gaudio (59enne di Rotondella), Domenico Capoluongo (53enne di Potenza), Angelo Roberto Fiorentino (59enne di Santeramo residente a Matera), due cittadini del Bangladesh, Abdur Razzak Matubbar (44 anni, detto Rosario) e Faruk Sheikh, 38 anni, entrambi residenti a Matera, Tall Gora (59enne senegalese residente a Matera), gli egiziani Kaled Mohamed Abou Elmkarem (45 anni) e Hossan Mohamed Abdelwahan Elrashidy (41 anni) e l’iracheno di 45 anni residente a Rotondella, Wisam Abdulraza Ahmed. Complessivamente sono 36 gli indagati accusati, a vario titolo, di 13 episodi di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra gli indagati ci sono anche ex consiglieri del Comune di Bari e dipendenti del Comune pugliese di Triggiano. Per alcuni dei capi di imputazione il gip ha disposto la trasmissione degli atti alle procure competenti territorialmente, ovvero Bari, Potenza e Castrovillari. Le accuse L’indagine, sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera attraverso attività di analisi, acquisizione documentale, approfondimenti investigativi, intercettazioni, perquisizioni, sequestri, servizi di osservazione ed escussione di persone informate sui fatti, ha consentito di delineare un grave quadro indiziario in ordine ad un presunto sistema illecito finalizzato a favorire l’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari mediante l’utilizzo fraudolento delle procedure previste per l’assunzione di lavoratori stranieri. Sarebbero state predisposte e inoltrate numerose domande di nulla osta al lavoro fondate, secondo l’ipotesi investigativa, su rapporti di lavoro solo fittizi, su esigenze occupazionali in realtà inesistenti e su presupposti economici, logistici e organizzativi falsamente rappresentati. Le indagini avrebbero infatti evidenziato, in diversi casi, l’utilizzo di documentazione ritenuta non veritiera, di dichiarazioni prive di sottoscrizione o con firme ritenute apocrife, di attestazioni recanti dati reputati inverosimili, nonché l’indicazione, in più pratiche, di recapiti telefonici, indirizzi di posta elettronica e riferimenti riconducibili agli stessi soggetti coinvolti nella gestione delle domande. Alcune aziende sarebbero state del tutto estranee alla vicenda e avrebbero visto il proprio nome utilizzato all’insaputa dei titolari; in altri casi sarebbero state impiegate imprese prive di effettiva operatività o comunque non in grado di sostenere reali assunzioni. Proprio la serialità delle istanze, la ripetitività delle modalità operative, l’utilizzo ricorrente di medesimi recapiti e la presenza di documenti ritenuti artefatti per gli inquirenti dimostrano la serialità delle condotte portate avanti attraverso un sistema non episodico, ma strutturato. Il quadro investigativo valorizzato nel provvedimento descrive, dunque, un uso distorto e illecito delle procedure amministrative previste dalla normativa sui flussi di ingresso per lavoro, piegate — secondo l’accusa — a finalità del tutto diverse da quelle per cui sono state introdotte dall’ordinamento. I reati provvisoriamente contestati riguardano, in sintesi, condotte di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare realizzate attraverso la predisposizione e la presentazione di pratiche fittizie, la simulazione di rapporti di lavoro inesistenti, l’utilizzo di documentazione ritenuta falsa o comunque non genuina e la rappresentazione di condizioni economiche e organizzative reputate non corrispondenti al vero, il tutto nell’ambito di un’azione svolta da più soggetti e orientata al conseguimento di un ingiusto profitto.
Sgominata la banda appulo-lucana del “click day”

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Potenza Calcio: "È una gioia indescrivibile"
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Coppa Italia Serie C

Potenza Calcio: "È una gioia indescrivibile"

LATINA - Il Potenza ha alzato la Coppa Italia al cielo e le prime parole provengono da un emozionatissimo Donato Macchia, presidente che nei quattro anni di gestione può festeggiare la prima vera gioia dopo aver salvato la società dal fallimento e dal baratro dei professionisti. Il massimo dirigente rossoblù esulta al termine della gara: “E’ stata per noi e per tutta la città una gioia immensa, perchè ci tenevamo tantissimo e perchè questa società non aveva mai vinto una Coppa Italia fermandosi al massimo ai quarti di finale. Ringrazio intanto la società del Latina per la sportività e la cordialità con la quale ci hanno ospitato. E’ stato un bellissimo spettacolo anche sugli spalti, regalare un sogno a questa gente è un qualcosa di indimenticabile”. Macchia si è poi soffermato sulla crisi della Nazionale, facendo riferimento alla sconfitta arrivata martedì sera in Bosnia soltanto ai calci di rigore: “La crisi calcistica che sta attraversando l’Italia è preoccupante. Si può e si deve ripartire con la programmazione e puntando sulle strutture, lo diciamo da sempre”. A soffrire dalla tribuna è stato invece Pietro De Giorgio, che è stato sostituito per l’occasione dal suo secondo Gerardo Alfano a causa della squalifica che gli è stata comminata in occasione della gara d’andata. La prestazione non è stata eccelsa, ma quello che contava per il tecnico rossoblù era portare la Coppa in Basilicata: “Sono onesto, soffrire da fuori non era facile, ma psicologicamente ero preparato. l Potenza ha rinunciato a giocare, dal punto di vista della prestazione si poteva fare certamente di più. Ho visto negli occhi dei miei ragazzi tantissima paura che si mischiava con la tensione, soprattutto nella parte finale della gara dopo il gol di Parigi. Faccio grandissimi complimenti alla mia squadra perchè ha saputo mantenere il risultato e possiamo goderci la vittoria del trofeo”. “Abbiamo raggiunto un primo traguardo nei primi quattro anni di nostra gestione - ha affermato l’amministratore delegato Nicola Macchia -. Siamo felici, soddisfatti e contenti. Abbiamo portato onore alla città e avevo detto ai calciatori prima della partita di fare questo e ci sono riusciti. Abbiamo regalato una gioia alle tante persone che sono arrivate qui facendoci sentire il loro supporto e di questo ne siamo contenti”. Protagonista della stagione rossoblù è l’esterno Emmanuele Schimmenti che contro il Latina è stato sostituito per un problema muscolare ad inizio ripresa, ma è stato tra i migliori in campo nella gara d’andata: “E’ il mio primo trofeo e sono emozionato. Il primo obiettivo era vincere, d’ora in avanti pensiamo a chiudere bene in campionato e ad essere una mina vagante nei playoff. Il presidente Macchia sappiamo che è un ambizioso e se fosse per lui il Potenza punterebbe prima alla Serie B e poi alla Serie A”. La festa si protrarrà anche nella giornata di oggi dove la squadra, la società e lo staff tecnico verrà con ogni probabilità travolta dall’entusiasmo della gente che non è riuscita a comprare il biglietto per la gara del Francioni e per rendere il giusto omaggio agli eroi con indosso la casacca rossoblù.

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Angelina Mango in concerto alla Cava del Sole l'8 agosto

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MATERA - Quella di ieri sera al teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano non è stata l’ultima tappa live di Angelina Mango. Proprio venerdì, in apertura della prima delle due tappe milanesi del tour nei teatri andato sold out in pochissimi giorni, che l’ha vista esibirsi insieme a Marco Mengoni, la cantante lucana ha annunciato il tour “Nina canta nei teatri d’estate”. Nove date nei mesi estivi, che la porteranno ad esibirsi dal vivo nei principali teatri all’aperto italiani, tra cui non manca una tappa particolarmente attesa. Il tour segna anche un magico ritorno a casa per la giovane artista figlia d’arte originaria di Lagonegro. Tra le nove date, Angelina si esibirà infatti anche in uno dei luoghi più suggestivi di Matera, in un anno particolarmente importante per la città dei Sassi, chiamata a ricoprire il ruolo di Capitale Mediterranea del Dialogo e della Cultura. Appuntamento l’8 agosto alla Cava del Sole, in una tappa che già si preannuncia densa di emozioni. Con “Nina canta nei teatri d’estate”, Angelina porterà ancora una volta il pubblico a rivivere i suoi brani in un’atmosfera intima di condivisione, che prenderà forma in luoghi in cui musica, arte e natura si uniscono, per dar vita a spettacoli unici e suggestivi tra anfiteatri, teatri all’aperto, castelli, piazze d’armi e una cava. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, inizierà il 17 luglio al Teatro Romano di Verona, per poi proseguire con le date di Caserta (20 luglio – Belvedere di San Leucio), Palermo (22 luglio – Teatro di Verdura), Taormina (24 luglio – Teatro Antico), Porto Recanati (28 luglio – Arena Beniamino Gigli), Roma (30 luglio – Auditorium Parco della Musica – Cavea), Castiglioncello (2 agosto – Castello Pasquini), Assisi (5 agosto – La Rocca), per concludersi a Matera (8 agosto – Cava del Sole). I biglietti saranno disponibili da lunedì 30 marzo alle 12 sulle principali piattaforme. Il tour estivo segna il naturale proseguimento del percorso iniziato con “Nina canta nei teatri d’estate” che si è concluso ieri sera al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Dodici date che hanno confermato il rapporto profondo che lega Angelina al suo pubblico, e la voglia di tornare ad esibirsi anche quando non lo si credeva più possibile. “Non pensavo sarei più tornata a fare musica o a salire sul palco. Forse la differenza è che ora non sto andando io verso il palco, ma è lui che viene incontro a me”, aveva confidato Angelina all’inizio del tour teatrale, programmato dopo un lungo stop e il ritorno con l’album “caramè”. “Non poteva finire qui” ha poi scritto ai suoi fan su Instagram la vincitrice del Festival di Sanremo 2024, figlia dell’amatissimo Pino Mango. Un concerto che si carica di significato, per l’atteso ritorno in Basilicata di una giovane promessa della musica di questa terra, il tutto suggellato dall’incanto della location, la suggestiva arena in grado di unire la bellezza di un paesaggio mozzafiato all’emozione della musica e alla profondità della storia, tornata accessibile al pubblico, dopo anni di attesa, lo scorso settembre, in occasione di un’apertura straordinaria che ha anticipato simbolicamente l’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.