Candidati usa e getta

Provinciali, la solita “faida” Pd

POTENZA - E’ un’elezione di secondo livello ma la tensione e i riflessi politici che si determineranno una volta chiuse le urne sembrano paragonabili ad una contesa vera e propria giocata voto a voto. Domenica 8 marzo la Provincia di Potenza torna al voto per eleggere i dodici componenti del Consiglio provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle 20 nel seggio elettorale costituito nell’aula consiliare, ma tra sindaci e consiglieri comunali (sono 1.190 nei 100 comuni e materialmente esprimeranno il voto ponderato di preferenza) sono giorni frenetici. Telefoni bollenti, incontri più o meno riservati e trattative si susseguono a tambur battente. A conferma di una sfida tutt’altro che di second’ordine, visto che la nuova geografia consiliare influirà negli equilibri politici in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, Parlamento e più in subordine Regionali. Tra le sei liste, è all’interno del centrosinistra con “Provincia Unita” che si gioca una partita “fratricida”. Nel Pd - perso il ruolo “egemone” degli anni passati - si sta letteralmente combattendo una “guerra” tra i big. Tra disegni politici interessati e carriere da continuare ad alimentare, i vari capibastone sono al lavoro per far eleggere il proprio candidato e piazzare la bandierina in Consiglio provinciale. E così mentre l’ex parlamentare De Filippo sostiene la corsa del consigliere comunale di Potenza Gianmarco Guidetti, c’è l’ex senatore Margiotta che sponsorizza Vitina Claps, mentre Lacorazza punta tutto sul sindaco di Lagonegro Salvatore Falabella e l’on. Speranza su Luigi Simonetti. Una contesa senza esclusione di colpi e che - attesa la difficoltà a prevalere - pare non risparmiare neanche richieste di sostegno tra i sindaci e consiglieri di diverso colore politico. Una situazione paradossale, senza contare - poi - come nella lista progressista e riformista alcuni candidati sarebbero dei semplici “portatori d’acqua”, ossia non ambirebbero all’elezione essendo chiamati a spostare anche i loro voti sui candidati con il “padrino” politico. Ad urne chiuse e con l’analisi dei voti di preferenza si capirà meglio anche la nuova geografia di potere all’interno del Pd.
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Castorani, il ritorno della Piovra
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“Ora mi sento in fiducia”

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POTENZA - Seconda sfida in quattro giorni. La gara con il Cosenza è una tappa molto importante del rush finale di stagione per il Potenza. C’è un posizionamento play-off, ancora ballerino, da difendere, una condizione da affinare in vista della finale di Coppa Italia che si avvicina, ma soprattutto un avversario da affrontare con il giusto atteggiamento. Perché se è vero che la sconfitta con il Benevento può essere archiviata senza drammi, non si può tralasciare del tutto il discorso del campionato. Vincere aiuta a vincere, e un risultato positivo contribuirebbe in maniera decisiva ad arrivare alla competizione della Coccarda con la corretta predisposizione mentale. I due allenamenti di lunedì e ieri pomeriggio hanno evidenziato un gruppo sereno, in palla, al netto di qualche acciacco normale per il periodo. Ma è stata soprattutto la prestazione (specie nel primo tempo) contro la capolista a dimostrare che il lavoro di De Giorgio non ha mai smesso di essere inculcato nei suori ragazzi, anche durante la fase più dura dell’emergenza. Ora è il momento di raccogliere i frutti. Con il Cosenza torneranno a disposizione Erradi, Schimmenti e Adjapong (tutti e tre in odore di titolarità) mentre saranno out Kirwan (affaticamento) e Castorani (squalificati). CASTORANI ON FIRE - Proprio il centrocampista del Potenza è una delle note liete dei rossoblù. Decisivo col rigore di Latina, e autore di una prova mostruosa contro il Benevento. Cuore e polmoni al servizio della causa, ma anche la capacità di attaccare l’area avversaria con cattiveria e incisività. IL RAMMARICO - Castorani, intervenuto a Stop&Gol su La Nuova Tv è tornato sul match con la prima della classe: “C’è un po’ di rammarico, perché la sensazione in campo era che almeno un punto si potesse portare a casa. Nei primi cinque minuti della ripresa loro sono stati molto aggressivi, e abbiamo commesso la leggerezza di non buttare fuori il pallone con D’Auria a terra. Loro sono venuti in pressione forte e noi non eravamo pronti. Un peccato”. MANCATA REAZIONE - Sulla mancata reazione il numero 8 rossoblù è onesto: “Loro sono bravi. Addormentano la partita, poi accelerano, nel frattempo il tempo passa e tutto diventa più difficile. Ma al di là del Benevento questa è una qualità che ci sta mancando rispetto all’anno scorso. Quando andiamo sotto facciamo un po’ fatica a reagire. Dobbiamo migliorare e farlo in fretta. Le partite si possono mettere male, ma bisogna essere bravi a reagire”. I RIGORI - In questa stagione Castorani si è riscoperto rigorista, due rigori pesanti con la Ternana in Coppa e poi a Latina: “Sicurezza e incoscienza, ci vogliono entrambi. Non è semplice calciare due penalty così decisivi. Ma ho sentito più la pressione a Latina, al 95’, perchè tra proteste ed Fvs è passato molto tempo dal fischio al tiro. Nel frattempo c’erano altri compagni che chiedevano se volessi tirarlo. Ma il rigore me l’ero conquistato io e volevo calciarlo. Mi sentivo sicuro. Dopo quello con la Ternana ho acquisito delle certezze in più. Ed è andata bene”. I MEME - La sua firma sulla vittoria di Latina ha scatenato anche dei meme goliardici sulla scorsa del post dell’ufficio stampa rossoblù: “Sei bella come un rigore di Castorani al 94’”. Social impazziti e il centrocampista che ammette: “Mi hanno strappato un sorriso”. ANNO TRAVAGLIATO - Due gol, tre giocate decisive in stagione, nonostante i tanti contrattempi: “E’ stato un anno particolare per me. Sono stato assente quasi tre mesi, ma anche nelle partite dell’andata non stavo benissimo. Mi sono trascinato un’infiammazione dalla scorsa stagione. A un certo punto mi sono fermato e al rientro ho avuto un problema muscolare, il primo della mia carriera. E poi dopo che avevo recuperato ho beccato un virus. Son tutte cose che mi hanno frenato. E’ stato un anno trovagliato. Adesso, però mi sento bene. Non ho più quel dolore lì, a livello muscolare ho risolto tutto. Mi sono rimesso in riga. Poi dopo i rigori con Ternana e Latina e la prestazione col Benevento mi sento in fiducia”. CONCORRENZA - Titolare inamovibile la passata stagione, titolarità da riconquistare adesso, anche perchè nel frattempo sono cresciuti i suoi compagni di reparto, da De Marco a Maisto, passando per la maturazione di Siatounis: “E’ così. Sono tornato dopo tanto tempo, e il posto bisogna riconquistarlo perché non ti regala niente nessuno. A centrocampo siamo tanti e tutti forti, però è una concorrenza sana. Io, come i miei compagni di squadra, abbiamo il dovere di farci trovare sempre pronti. Poi la scelta spetta al mister”. IL SOGNO SERIE B - Ad Ascoli Castorani ha sfiorato il sogno della Serie B. Ventidue anni, in rampa di lancio, poi tante piccole concause lo hanno costretto alla ripartenza dalla Serie D, fino al rilancio definitivo a Potenza: “Porto sempre nel cuore Fabio Lupo, il direttore sportivo che mi ha portato in B e che ha creduto in me. La mia sfortuna è stata che lui dopo tre mesi ha lasciato Ascoli e chi è arrivato dopo ha fatto altre scelte”. La Serie B resta un obiettivo personale? “Ho 26 anni e sono consapevole che più passa il tempo e più diventa difficile. Ma l’obiettivo c’è sempre”. VOTI E SOPRANNOME - Il 7 in pagella della Nuova per il match col Benevento ha fatto discutere addetti ai lavori e non. Mister Antonio Palo, presente in studio, ha dato il suo benestare. Il centrocampista ha glissato: “Tra 6,5 e 7, dai ci può stare. Ma sono uscito subìto, forse mezzo voto in meno”. Leve lunghe, gambe e braccia che mulinano, Castorani ha approvato anche il soprannome “La Piovra”: “Si, mi rispecchia, mi piace”. Qualcuno lo paragona anche al McTominay del Napoli, soprannominandolo McCastor: “Ci ridiamo su con Mario Pesarini (addetto stampa del Potenza, nda). Abbiamo un bel rapporto e lui su queste cose mi stuzzica molto. Fanno piacere”. VERSO LA FINALE DI COPPA - La finale di Coppa si avvicina: “Si, ma non ci pensiamo ancora. Prima di quella gara vogliamo fare più punti possibili per arrivare tranquilli e disputare la doppia sfida al Latina al 100%”. ORA IL COSENZA - Questa mattina alle 10 ci sarà la conferenza stampa di mister Pietro De Giorgio che presenterà, in diretta su La Nuova Tv, il match di giovedì sera al Viviani con il Cosenza
Dai Laghi di Monticchio all’Incompiuta, torna Imma Tataranni

La nuova stagione da domenica 8 marzo

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POTENZA - Da domenica 8 marzo in prima serata su Rai1 arriva la nuova stagione di Imma Tataranni – Sostituto Procuratore, serie tv in quattro puntate coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata1 e con il sostegno della Lucana Film Commission. Vanessa Scalera veste di nuovo i panni del celebre sostituto procuratore della Repubblica di Matera Imma Tataranni, nata dalla penna di Mariolina Venezia - che partecipa all’adattamento televisivo dei suoi fortunati romanzi – e amatissima dal pubblico per la sua schietta umanità, per l’ormai iconico temperamento e per l’ironia graffiante, ma anche per le sue molte fragilità.“

E con Fedez sul palco un altro pezzo di Basilicata

Sanremo, un Festival "da favola"

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Emozionano e convincono i big lucani in gara. Arisa e Chiello stupiscono pubblico e giuria