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Vitalizi regionali: tagli e reintroduzioni

Il centrodestra reintroduce minivitalizi in Basilicata

Dopo anni di riduzioni, il governo Bardi riporta le indennità a 6.600 euro e rende facoltativo il contributo al fondo di solidarietà

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Giannino Romaniello
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Interventi
Il primo provvedimento sui vitalizi è stato approvato con legge regionale N 24 del 13 dicembre 2011: abolizione totale. La seconda sforbiciata è avvenuta con legge regionale N 27 del 21 dicembre 2012 con cu si stabilisce :
a) riduzione da 7826,25 a 6600 la indennità di carica; b) abolizione della indennità di fine mandato e riduzione delle indennità accessorie quali quelle per i presidenti di giunta e consiglio, presidenti di gruppo consiliare, presidente di commissioni e loro vice e segretari oltre che dei vice presidente di giunta, assessori e vicepresidenti del consiglio e segretari; c) eliminazione del rimborso chilometrico ai consiglieri x partecipare alle attività delle commissioni e del consiglio con taglio di 100 euro per ogni assenza; d introduzione obbligo di presentaIone certificato in caso di malattia per assenza alle riunioni; e) obbligo di rendicontazione delle spese x i colleghi pari a 1500 euro dei 4500 euro riconosciuti ad ogni consigliere x attività di mandato e riduzione contributo ai gruppi nel rispetto della nuova norma nazionale.
A maggio 2017 con la legge n. 10 del 29/05/2017 viene introdotto il contributo di solidarietà a carico dei percettori di vitalizio (ex consiglieri) così definito: 7% per importo da 1500 a 3500, 12% per importo da 3500 a 6000 , 16% per importo oltre 6000.
A dicembre 2017 con legge n. 37 del 21/12/2017 a partire dal 1 gennaio 2018, taglio indennità di mandato del 10% passata da 6600 a 5940 e istituzione del fondo x sostegno alle attività sociali, culturali ecc. oltre all’innalzamento della quota da rendicontare x collaboratori da 1500 a 1950 euro; abolizione possibilità di prendere il vitalizio x quelli che conservavano il diritto di anticipare a 60 anni la erogazione.
In sintesi un risparmio di oltre due milioni e mezzo. Una stagione quella dal 2010 al 2019 di consistenti tagli dei costi e quindi riduzione di tanti/troppi privilegi dei consiglieri persone fin troppo privilegiati considerato il lauto stipendio e la fortuna di fare un lavoro in autonomia, piacevole e soddisfacente senza obbligo di timbratura come tutti i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati.
Scelte fatte dal centro sinistra che il governo bardi e la sua maggioranza hanno cancellato con un atteggiamento arrogante e irrispettoso nei confronti dei lucani. Un governo che nulla ha fatto in questi anni su crisi industriali, infrastrutture, lavoro e sanità (viabilità, liste di attesa, risorse idriche, agricoltura).
A pensato bene invece di reintrodurre odiosi privilegi quali i minivitalizi , con risorse tolte al fondo sulle poliche sociali, riportare la indennità di mandato a 6600 rendendo facoltativo il versamento del 10% al fondo e previsto la possibilità di accedere all minivitalizio a 65 anni in barba a chi è costretto, tutti i cittadini, ad andare in pensione a 67 anni e oltre.
Questo centrodestra e la sua intera maggioranza sta impedendo la possibilità di un referendum non avendo, come previsto dallo statuto, fatto le norme per permettere ai cittadini di promuovere l’iniziativa popolare.
Riferimenti leggi a) legge abolizione vitalizio (proposta romaniello) n 24 del 13 dicembre 2011 b) legge taglio indennità più abolizione diversi privilegi n 27 del 21 dicembre 2012 ( proposta ufficio presidenza Folino con intesa capigruppo del centro sinistra c) introduzione contributo solidarietà in percentuale sul vitalizio da parte dei percettori delle consigliature ante 2010 legge n 10 del maggio 2017 d) taglio ulteriore 10% indennità e istituzione fondo solidarietà legge n 37 del 21 dicembre 2017 proposta da ufficio presidenza Lacorazza d’intesa con capigruppi la cancellazione dei giusti tagli fatti dal centro sinistra é avvenuta nel mese di dicembre 2025 ad opera del governo Bardi e della sua intera maggioranza.
Giannino Romaniello, già consigliere Regionale Sel e Articolo Uno

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