Cesina Russo e Zaira Giugliano premiate da Mattarella
POTENZA - Un riconoscimento che parla di sedici anni di impegno sul territorio lucano. Cesina Russo e Zaira Giugliano – rispettivamente attuale presidente e fondatrice di Ala – Associazione lucana autismo – hanno ricevuto ieri al Quirinale l’onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il loro essere “cittadine attive che prestano particolare attenzione alle problematiche degli altri”. I riconoscimenti, conferiti motu proprio il 31 gennaio scorso, sono stati assegnati a coloro si sono distinti per il loro impegno nel sociale e per aver contribuito - ha sottolineato Mattarella - a rendere più positiva e nobile la vita della nostra società. Storie di umanità, solidarietà e condivisione. Storie della scelta di tradurre il dolore in aiuto e sostegno per chi ne ha bisogno”.
Dal 2010, l’Associazione lucana autismo è punto di riferimento per le famiglie: sostiene i ragazzi e le ragazze nello spettro autistico, accompagna i genitori nella comprensione e nella tutela dei diritti, lavora insieme a istituzioni e al Terzo Settore per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone autistiche. Ma - sottolinea l’associazione - non lavoriamo solo alla tutela: ci impegniamo quotidianamente per l’inclusione reale dei ragazzi e ragazze nello spettro. Uno dei nostri obiettivi è quello di creare contesti in cui ragazzi neurodivergenti e neurotipici possano crescere insieme, relazionarsi, confrontarsi, vivere la comunità con pari dignità. Come sottolineato dalla presidente Cesina Russo, il premio ricevuto ieri non è un riconoscimento personale, ma collettivo. È il risultato di un cammino condiviso con il Consiglio Direttivo, i soci, le famiglie e i sostenitori che – attraverso I Bambini delle Fate – garantiscono continuità e sostenibilità ai progetti di Ala. Questa onorificenza non è un punto di arrivo: è un nuovo inizio, per trasformare i sogni in missione sociale concreta, ampliare le opportunità per ogni fascia d’età, rafforzare la rete istituzionale e continuare a dare voce a chi spesso non ne ha”.
Preso di mira lo sportello nella filiale della Bpm in via San Michele 4. La tecnica è sempre la stessa: riempire il dispositivo con polvere esplosiva e poi farlo esplodere