MELFI - È scontro tra sindacati e Barilla dopo la decisione dell’azienda di cedere tre rami d’azienda: il pastificio di Marcianise, nel Casertano, al Gruppo Liguori, e i mulini di Altamura e Castelplanio, rispettivamente in provincia di Bari e Ancona, al Gruppo Casillo.
Le segreterie Regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Basilicata esprimono «massima solidarietà e totale sostegno» alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e contestano duramente sia la scelta industriale sia le modalità con cui è stata comunicata. La decisione sarebbe stata illustrata durante una convocazione presso Confindustria, alimentando la preoccupazione delle organizzazioni sindacali per il futuro occupazionale dei siti interessati.
«I lavoratori non sono merce», ribadiscono i sindacati, che chiedono garanzie sull’occupazione, sui diritti e sulla continuità produttiva. Nel mirino anche una strategia che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, rischierebbe di scaricare sui territori e sull’occupazione il peso delle scelte aziendali.
La vertenza coinvolge direttamente anche la Basilicata. Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Barilla di Melfi hanno annunciato il proprio sostegno ai colleghi degli altri stabilimenti, entrando nella mobilitazione. Dal sito lucano arriva la richiesta di una risposta unitaria per difendere occupazione e dignità del lavoro.
I sindacati annunciano quindi il proprio impegno al fianco dei lavoratori di Marcianise, Altamura e Castelplanio, chiedendo a Barilla un confronto e «garanzie occupazionali e dignità» per tutte le persone coinvolte.
LA POSIZIONE DI BARILLA Intanto, in una nota., Barilla fa presente che, riguardo la "negoziazione avanzata" circa le proposte presentate dal Pastificio Liguori S.p.A. per l’acquisizione dello stabilimento di Marcianise (Ce), e di Molino Casillo S.p.A. per i molini di Altamura (Ba) e Castelplanio (An), il Gruppo "considera prerequisito fondamentale per entrambe le operazioni la continuità occupazionale per tutte le persone coinvolte". "Liguori e Casillo - evidenzia Barilla - hanno infatti espresso la disponibilità e volontà di preservare la continuità produttiva dei siti coinvolti, tutelando l’occupazione e le competenze presenti nei rispettivi territori e assicurando nuove prospettive di sviluppo nel lungo periodo. Inoltre, nei medesimi siti continueranno a essere realizzate produzioni destinate al Gruppo Barilla, sulla base di contratti pluriennali di fornitura con le società acquirenti". Quanto alle decisioni per il Sud, Barilla evidenzia che il piano industriale "conferma l'impegno industriale nel Mezzogiorno attraverso la creazione a Foggia di uno dei poli strategici della pasta del Gruppo, così da soddisfare la necessità di miglioramento della nostra efficienza logistica e produttiva, un elemento indispensabile per rimanere competitivi in un mercato sfidante come quello della pasta". Allo stesso tempo, abbiamo posto come condizioni imprescindibili la continuità produttiva dei siti coinvolti e la tutela dell’occupazione e del trattamento di tutte le Persone interessate dalle operazioni”, ha commentato Giovanni Palopoli, Responsabile delle Operations di Meal Solutions del Gruppo Barilla.