POTENZA – E’ di origini lucane (i suoi genitori sono originari di San Mauro Forte e Grassano ma la sua famiglia si era trasferita in Toscana già dagli anni ‘50) Margherita Cassano (attuale presidente aggiunto della Suprema Corte), destinata a guidare la Corte di Cassazione. Per la prima volta la Suprema Corte sarà guidata da una donna. La svolta porta la firma del Csm che si è appena insediato, guidato dal vicepresidente Fabio Pinelli.
A indicare Cassano come successore dell’attuale primo presidente Pietro Curzio, che va in pensione, è stata la Commissione per gli incarichi direttivi, che ha votato all’unanimità la proposta del relatore, il togato indipendente Andrea Mirenda. Un altro concorrente c’era, Giorgio Fidelbo, presidente di sezione in Cassazione. Ma a far pendere il piatto della bilancia, al termine di un’approfondita audizione dei due candidati, dalla parte di Cassano è stato il ruolo di “numero due” della Cassazione che ricopre dal 2020. Il voto finale ci sarà il primo marzo prossimo in una seduta di plenum presieduta dal capo dello Stato, ma l’esito è scontato.
Nella carriera della prossima presidente della Cassazione, c’era già un altro record: è stata anche la prima donna ad accedere ai vertici della Suprema Corte. Fiorentina di origine lucana, ha 67 anni, ed è in magistratura dal 1980.