POTENZA – La Cassazione non può entrare nel merito di quanto già accertato dalla magistratura contabile (i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili) e pertanto le condanne nell’ambito del processo contabile relativo alla vicenda Cotrab e ai maggiori esborsi da parte del Comune di Potenza per il servizio di trasporto pubblico urbano diventano definitive, così come stabilite dalla sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti centrale che nel giugno del 2021 aveva parzialmente accolto l’appello presentato dagli imputati, ridimensionando in modo netto le condanne al risarcimento del contestato danno erariale. Complessivamente l’ex sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, la sua giunta del 2013 e due dirigenti comunali dovranno restituire al Comune 1,4 milioni di euro. Rispetto alle accuse iniziali, con l’ultima sentenza la Corte dei Conti aveva contestato alla giunta la sola adozione della delibera n. 156 del 3/10/2013 con la quale si modificava il Piano del Trasporto Pubblico Urbano approvato nel dicembre 2010 (che aveva previsto una riduzione di oltre 400mila km). Alla base della sentenza ci sono i 505mila km in più realizzati per effetto della delibera approvata nel 2013. Attraverso un post su Facebook l’ex sindaco Santarsiero ha ribadito di aver operato non solo nell’interesse dei cittadini ma anche della legge e di valutare ora il ricorso alla Corte Europea. Santarsiero dovrà risarcire quasi 72mila euro come gli allora assessori Pietro Campagna, Antonio Pesarini, Emiddio Fiore, Luciano De Rosa, Donato Pace e Federico Pace e il dirigente Pompeo Laguardia. Le condanne più elevate riguardano invece l’allora assessore ai trasporti, Giuseppe Ginefra e il dirigente Mario Restaino che dovranno restituire poco più di 357mila euro a testa.