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Calcio - Eccellenza

Il Melfi viaggia verso la D

I federiciani allungano a +9 sul San Cataldo e a +10 sull’Angelo Cristofaro

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Sport
Il Melfi viaggia verso la D
POTENZA - Il decimo turno di ritorno ridisegna ancora una volta i contorni di un campionato che, a cinque giornate dalla fine, sembra aver trovato una capolista inarrestabile ma mantiene aperti quasi tutti gli altri fronti. Il Melfi firma la settima vittoria consecutiva, consolida il primato e manda un messaggio chiaro a tutti. Alle sue spalle, invece, cambia tutto. L’Angelo Cristofaro rallenta ancora e viene scavalcato da un San Cataldo in ascesa. Tiene il passo la Santarcangiolese, mentre frena, ma era di scena a Melfi, l’Avigliano. In coda, successi pesantissimi per Real Chiaromonte e Lagonegro, mentre Policoro e Tricarico non hanno saputo sfruttare il fattore campo. L’Atletico Montalbano ha osservato il canonico turno di riposo. La capolista, quattordici risultati utili consecutivi, non sbaglia un colpo. Il 2-0 sull’Avigliano arriva solo nella ripresa e porta le firme di Liberal e Lucca al tramonto della contesa. Vittoria che certifica la superiorità dei gialloverdi e li proiettano a quota 59 punti. La squadra di Melfi continua a mostrare solidità, continuità e una capacità di gestione dei momenti che, a questo punto della stagione, fa tutta la differenza.
Il San Cataldo batte la Vultur di misura grazie al gol di Borda, giunto quando il pareggio sembrava scritto. La compagine di mister Dettori sale a 50 punti, e scavalca un Angelo Cristofaro che non va oltre lo 0-0 nel derby dell’Alto Bradano contro il Likos. Per i biancoverdi è un pareggio che pesa: non tanto per la prestazione, quanto per l’occasione mancata di restare davanti ai rivali diretti. Il finale di questo torneo sarà sicuramente entusiasmante, anche perché la Santarcangiolese avanza. I sinnici espugnano Brienza con il gol di Pelosi nel primo tempo e si confermano quarta forza del campionato con 45 punti.
L’Avigliano, sconfitto dal Melfi, resta a 41, mentre il Likos, pur fermando l’Angelo Cristofaro, non riesce a fare il salto di qualità e rimane a 37. In chiave salvezza Real Chiaromonte e Lagonegro rialzano la testa, mentre le altre frenano bruscamente. Il Real Chiaromonte supera il Paternicum grazie alla rete di Esquivel e sale a quota 22 punti, riaprendo scenari che sembravano compromessi.Il Lagonegro invece espugna Tricarico con la rete di Zapata vola a 25 punti, ma quella in terra tricaricese è una vittoria che vale doppio. A farne le spese è soprattutto il Policoro, sconfitto 1-0 dall’Elettra Marconia (rigore di Dambros), e ora sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere. Registrato, con solo sette reti, il record negativo stagionale delle marcature, il bottino stagionale sale a quota 457. La capolista vanta sia il miglior attacco (55), che la miglior difesa (8), mentre le maglie nere vanno al Policoro, per l’attacco meno prolifico (14), e all’Atletico Montalbano, per la difesa più perforata (56). Rispetto agli stessi turni dell’andata, Brienza e Lykos sono le squadre che hanno collezionato più punti (8), mentre è eloquente il meno sei dell’Angelo Cristofaro, vincitrice della Coppa Italia.

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